Baratto amministrativo: scambiare manodopera per pagare le tasse

Il baratto amministrativo è stato recentemente introdotto nel decreto legge denominato “Sblocca italia”. Saldare i propri debiti con il fisco locale mettendosi a disposizione del proprio comune di appartenenza. Lavori socialmente utili quindi che determinano una soluzione Win – Win.


Vittoria per l’ente pubblico che dispone di un aiuto per la manutenzione ordinaria ed altri interventi sul territorio e vittoria, anche per il cittadino, che presta la sua opera per far quadrare i conti e per mettersi apposto con la fiscalità ottenendo sconti ed addirittura totale esenzione di tasse. Abbiamo spesso parlato del patto di stabilità che ha inginocchiato gli enti pubblici sempre più squattrinati per garantire servizi essenziali ai suoi cittadini, ed ecco che attraverso il baratto amministrativo un comune da oggi può contare sull’ausilio di uno strumento capace di preservare preziosa liquidità.

E’ un sistema destinato ai disoccupati ed a pensionati che, per la loro situazione dispongono di più tempo e che magari a causa di questo stato, hanno debiti insoluti verso l’ente. Il baratto amministrativo è una misura interamente dedicata ai comuni, difatti il decreto “Sblocca Italia” entra nel merito e recita così:

i comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.

Già molti comuni hanno aderito ad introdurre nei loro territori il baratto amministrativo. Un esempio è il comune di Vasto, che grazie all’iniziativa di 5 consiglieri, ha chiesto una mano ai propri cittadini offrendo loro un cospicuo sconto sui tributi comunali in cambio di assistenza alle scuole, vigilanza e pulizie di parchi, strade etc. Quello di Vasto è solo un esempio perchè moltissimi comuni da Nord a Sud sembrano essere entusiasti di questo strumento.

Allo strumento del baratto amministrativo, quasi in maniera naturale, si può inserire lo strumento della moneta complementare o moneta locale. Anche quest’ultimo argomento è largamente trattato in questo blog. Una moneta locale consentirebbe infatti di inserire un misuratore delle prestazioni fornite dai cittadini e diverrebbe spendibile oltre che per pagare le tasse al proprio comune, anche per pagare merci e servizi prodotti localmente ad aziende e professionisti aderenti ad un circuito. Questa progettualità la sto portando avanti in Calabria con il Circuito Medex che è un circuito di moneta complementare su base compensativa di debiti crediti tra aziende e professionisti.

In conclusione penso che il baratto amministrativo sia un ottimo strumento che oltre ad essere “economicamente” conveniente per i cittadini e per le casse comunali, può far ritrovare un maggiore senso civico e di sensibilizzare i cittadini a rispettare e tutelare il territorio in cui vivono.

Prima di continuare con la navigazione verso altri articoli o altri siti, ti invito a condividere questo articolo al fine di portare a conoscenza più cittadini possibili sul baratto amministrativo. Tale sforzo darà l’occasione a tanti utenti di creare campagne di sensibilizzazione sull’argomento presso i propri enti, grazie e buona navigazione.


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Imprenditore e fondatore di Ethic Capital S.r.l. e dello start up brand Medex nell'ambito di circuiti di credito commerciale in Calabria. Nato a Reggio Calabria il 10/7/1975. Questo è un blog indipendente, dove Francesco Agostino e gli altri autori esprimono un loro pensiero su temi di Economia, Politica, Start-up, Innovazione e soprattutto Moneta Complementare, liberi da ogni ideologia politica.