Crisi Eurozona For Dummies

Sistema Monetario, crisi eurozona e  sempre crisi. L’argomento caldo, quello hot, degli ultimi anni e dei nostri portafogli sempre più vuoti. Il momento è ben scandagliato da più menti: economisti, analisti, giornalisti balzellano e si rincorrono puntando il dito a destra ed a manca alla ricerca dei responsabili e di soluzioni immediate. Chi parla di malapolitica , chi di responsabilità dei governi precedenti per aver cumulato troppo debito, sottovalutando un dato difficilmente contestabile, ovvero  che l’Europa costituisce oggi, la macroarea più in crisi dopo il crollo di parte del sistema bancario americano (crisi subprime 2007).

Tutti hanno ragione e tutti allo stesso tempo sembrano aver torto. Quel che c’e’ di concreto è invece la povertà diffusa, la disoccupazione giovanile e non, la delocalizzazione di grandi e medie imprese, l’insoddisfazione di un’economia che ha perso vitalità, la nascita di fazioni ProEuro e NoEuro. L’attuale politica di riforme non sta rispondendo alle aspettative del paese. Gli interventi spot (come i famosi 80 euro in più in busta paga per i dipendenti pubblici) non sembrano aver sortito alcun effetto degno dell’aggettivo “efficace“. I consumi calono, le chiappe di finanziarie e banche rimangono ben strette nel concedere credito e la pressione fiscale non sembra attenuarsi in nessun modo. Una triste fotografia insomma che annuncia una poco chiara situazione per le generazioni future e per i nostri figli.

Già i figli. Ho da qualche giorno compiuto 39 primavere, forse un numero superiore ai digiuni per sciopero della fame di Pannella, e da qualche anno a questa parte mi dedico, con una certa gioia a raccontare la favola della buona notte ai miei 2 figli. Oggi farò lo stesso con Voi raccontandovi la favola del “risveglio”, nella speranza di sensibilizzarvi verso tematiche apparentemente difficili da capire (perchè volantariamente impostate così?).

Crisi Eurozona For Dummies

Una volta esisteva un’ isola fiorente, in cui gli abitanti avevano creato una società modello. All’interno di questa società scorreva una moneta che si chiamava Felix. Il totale dei Felix circolante era uguale a 100.000. Il Felix era una moneta sganciata da risorse minerarie (come l’oro) proprio come l’Euro. Ogni abitante possedeva in orgine 1000 Felix e poichè si tratta di una favola l’economia di mercato era come doveva essere, cioè basata sugli scambi commerciali. Quindi c’era il barbiere che spendeva dal falegname, il falegname che andava a cena dal ristoratore, il ristoratore che andava dal fioraio ed il fioraio che andava a tagliarsi i capelli dal barbiere. Quindi possiamo dire che si era costituita in questa isola “la perfetta società dei consumi“.

prodiL’isola era governata da un sindaco inizialmente molto saggio, . Esso decideva il numero di Felix da stampare presso la tipografia dell’isola, questo in base a politiche di benessere per i suoi concittadini, valutando le merci in circolazione e l’aumento demografico. Regolava anche la distribuzione della moneta, adottando ad esempio politiche a favore dell’occupazione, del welfare o semplicemente creando e commissionando strutture di pubblica utilità. Tutto filava liscio, i cittadini vivevano con serenità la propria esistenza ed i loro figli crescevano con una grande istruzione e prospettive di lavoro che avrebbero consentito all’isola di evolversi verso periodi di grandissima innovazione.

Ma un giorno….

draghiUn giorno però, sbarcò sull’isola un personaggio misterioso, molto grasso ma ben vestito e si recò dal reggente dell’isola. L’uomo misterioso  aveva in serbo una proposta subdola per il sindaco , una sorta di sistema per diventare enormemente ricchi a patto che il reggente avesse istituito nell’isola una nuova banca di proprietà del suo nuovo amico, e che avesse prima ritirato e poi distrutto, tutti i Felix circolanti. Questi ultimi sarebbero stati sostituiti da una nuova moneta il Culex. Il sindaco a questa proposta ribattè fortemente ma l’uomo misterioso disse che così loro si sarebbero impossessati di tutto il denaro dell’isola e che il sindaco avrebbe soltanto preso in prestito la nuova moneta per un tempo indefinito pagando solo un piccolo interesse. Il sindaco inesperto quindi acconsentì all’operazione accordandosi con l’uomo misterioso per il pagamento di un misero 2% sul prestito di nuovi 100.000 Culex. L’operazione quindi si concluse e le monete vennero ritirate e scambiate nell’ignoranza generale dei cittadini che pensavano a questa manovra come ad un qualcosa di utile, come viaggiare ad esempio in altri luoghi dove veniva utilizzato il Culex. Dopo un anno l’uomo misterioso si ripresentò sull’isola a riscuotere i primi interessi sul prestito , ovvero 2000 Culex che il sindaco prontamente pagherà.

L’anno successivo la popolazione registrò un piccolo aumento demografico e quindi i Culex totali erano diminuiti, per questo il sindaco, decise di chiedere all’uomo misterioso un prestito di altri 20.000 Culex senza pagare gli interessi del 2% dell’anno passato. L’uomo misterioso accetta di buon grado la proposta e presta ben volentieri quanto richiesto. L’anno successivo il sindaco si ritrova nella condizione di dover pagare i 2000 Culex arretrati più i 2400 dell’ultimo anno per un totale di 4400 Culex. Il sindaco però non possiede questa somma perchè ancora ha mantenuto nulla la pressione fiscale sui suoi cittadini, allora ebbe la felice idea di chiedere i Culex in prestito ai cittadini stessi, emulando quella che oggi è una pratica comune nel nostro mondo, ovvero l’emissione di BOT. Prendere in prestito  4400 dai cittadini per restituirne 5000 ai cittadini stessi dopo sei mesi. Dopo sei mesi il sindaco si ritrova nella situazione di non poter onorare il debito con i cittadini e quindi è costretto a prendere in prestito altri 10.000 Culex dall’uomo misterioso pagando così 5000 Culex alla cittadinanza e 4400 al subdolo uomo del mistero. Ma tutta questa immisione di Culex nell’isola non fece altro che far perdere di valore la moneta già circolante causando (come succede anche da noi) inflazione.

A questo punto i cittadini per svolgere la loro attività e vivere serenamente come un tempo necessitavano di maggiore denaro e quindi furono costretti a recarsi nella nuova banca per prendere denaro in prestito. Ecco che l’uomo misterioso si impadronisce dell’intera isola vantando crediti da parte dei cittadini e del suo reggente. Quest’ultimo ormai sommerso dai debiti decide di vendere al banchiere meschino molte strutture pubbliche: palazzi , centrali idriche ed elettriche ed inganna i suoi cittadini dicendo che tali privatizzazione non faranno altro che rendere i servizi dell’isola più efficienti e più innovativi e che grazie a queste potrà richiedere nuovi prestiti. Il popolo dell’isola, un pò come quello italiano e di alcuni stati europei, abbocca all’amo rimanendo congelato e fiducioso per un futuro migliore. L’isola a questo punto conosce per la prima volta la politica di austerità, più tasse quindi e meno spesa a favore della collettività. E si ritrovano un pò come noi, che paghiamo circa un 40% di tasse sul reddito che percepiamo, su quei soldi che rimangono paghiamo l’iva al 22% per acquisire beni necessari alla vita, aggiungiamo anche un 10% (per essere buoni) di tasse regionali e comunali. A conti fatti  ci rimane un 28% per acquistare beni, un pò poco rispetto all’economia iniziale e prospera dei nostri amici cittadini dell’isola.

Purtroppo non esiste ancora un lieto fine, i cittadini dell’isola vissero per anni in questa situazione. Forse un giorno si organizzeranno per contrastare l’uomo misterioso ma ancora oggi e non si sa per quanto tempo ancora vivranno come schiavi dell’interesse sul debito, privato e pubblico.
Ovviamente questa storia è realmente accaduta e sta accadendo, e vi elenco i reali protagonisti:

Il sindaco : Governo
L’uomo misterioso : Banca Centrale Europea ed affini

Spero che questa favoletta vi faccia riflettere e che vi sproni ad ascoltare chiunque, me compreso, vi parli di perdita di Sovranità Monetaria, di sistemi economici alternativi e di come , subdolamente i poteri forti come i  banchieri e l’attuale sistema finanziario ce lo stanno mettendo nel Culex :).

 

 

About the Author

Imprenditore e fondatore di Ethic Capital S.r.l. e dello start up brand Medex nell'ambito di circuiti di credito commerciale in Calabria. Nato a Reggio Calabria il 10/7/1975. Questo è un blog indipendente, dove Francesco Agostino e gli altri autori esprimono un loro pensiero su temi di Economia, Politica, Start-up, Innovazione e soprattutto Moneta Complementare, liberi da ogni ideologia politica.

  • vito

    riprendiamoci subito il FELIX il Culex non mi piace

  • caro Vito non sai quanto hai ragione…