Dieta e dintorni, aberrazioni alimentari nei social network

bilanciaDieta. Non mi sarei mai immaginato di scrivere un articolo che parli di essa. Nonostante ne abbia provate tante, ed abbia esperienza in materia  non sto qui a parlarvi delle mie abitudini a tavola o a disquisire sul regime alimentare perfetto. Allarmato però di quanto ultimamente mi è capitato di leggere tra i vari social, ho deciso di abbandonare i miei soliti argomenti  economici/monetari ed affrontare un articolo che parli di Dieta e dintorni. Qualche tempo fa, forse affascinato dalle puntate sulle diete di Porta a Porta (mmmmm) e dal suo conduttore Bruno Vespa (l’uomo perennemente a dieta) cominciai incuriosito a documentarmi su alcuni regimi dietetici alternativi alla classica dieta mediterranea. Mi si presentarono davanti milioni di articoli e centinaia di Guru della forchetta, che con le teorie più strampalate indicavano ai loro lettori (clienti per lo più) iter gastronomici alternativi basati su scarse cognizioni medico/scientifiche. Lo sappiamo il “Vivere sani e belli” è un business che ha procurato svariati soldoni, alle case farmaceutiche ai vari santoni del dimagrimento che con: libri; pillole; creme e cremine; estratti di piante anche di dubbia esistenza sbandierano spot  su brochure  e volantini fino ai banner pubblicitari che tempestano i siti internet. Il mercato è questo, profittevole e soprattutto competitivo. Ovviamente c’e’ anche il rovescio della medaglia, operatori seri e preparati che seguono i propri assistiti con meticolosità e particolare attenzione verso la loro salute.

Ma oggi non parliamo di prodotti , ma di vere e proprie aberrazioni alimentari. Già, perché l’abilità del santone gastronomico  non è quella di trovare un prodotto od un’associazione di cibi valida per un dimagrimento sano, ma la capacità di rendere la sua dottrina “virale“, di costruirsi attorno una bella comunità di adepti pronti a tutto pur di seguire le sue parole. Non mi riferisco a quelli che sono i regimi alimentari dietetici storici come vegetarismo e veganismo oppure alle diete del  momento come: , la dieta dukan, la dieta metabolica etc. Alcune di quelle appena citate risultano essere dei veri e propri stili di vita riferendomi al Vegetarismo ed al Veganismo, iter alimentari su base etica e filosofica che rifiutano, nel limite del possibile, i cibi di provenienza animale mentre, per le altre diete citate, si tratta di un mero senso estetico il cui scopo è quello di ottenere un dimagrimento. Pur non condividendo lo stile di vita Vegetariano o Vegano, riconosco l’importante base etica, motore di queste diete che comunque rispetto.

melaMa esistono delle vere e proprie aberrazzioni alimentari,  tra queste, c’e’ quella seguita dai così detti Melariani. Avrete già capito di cosa si possono alimentare questi geni della salute a tavola. Esatto, proprio di Mele (ma badate bene, solo una al giorno e solo quella!!). Verrebbe subito in mente una battuta  : i seguaci del detto “una mela al giorno leva il medico di torno“; oppure la domanda “quale smartphone preferiscono i melariani?Ovviamente l’iphone dell’Apple“. Ma al di là della facile ironia e presupponendo che non sia stata una trovata pubblicitaria dell’azienda del compianto Steve Jobs,vorrei effettivamente scoprire perché proprio la mela, sicuramente un frutto ricco di gusto e proprietà ma non certo in grado da solo di sostituire tutti i fattori nutrizionali degli altri alimenti. Forse questo gruppo di fanatici ha scoperto qualche molecola portentosa presente nella polpa o nella buccia della mela?

Rita-Levi-Montalcini Basare i propri costumi alimentari sulle proprietà nutrizionali dei cibi è sicuramente un giusto approccio per la propria salute ma in questo caso ci si appella a racconti mitologichi, che se pur affascinanti e fantasiosi non possono da soli giustificare un regime alimentare atto , a detta loro, a garantire l’immortalità. Sembrerebbe che la mela, nella mitologia, sia spesso citata come “cibo degli immortali”  oltre che essere stato il frutto dei guai del mondo con il contributo di quella buona donna di Eva. Ecco, io ho smesso di credere all’immortalità subito dopo la morte del premio nobel Rita Levi Montalcini, e credo siate d’accordo con me nel dire che al mondo, non esista alcun Highlander (immortale appunto).

Ora tornando dritti e seri su questo argomento (ammetto che è difficile), voglio portarvi a conoscenza di come sui social possono attecchire queste aberrazioni in gruppi di pseudo-sette che si proclamano detentori unici di verità alimentari/religiose/olistiche. Ti invito quindi a cliccare e leggere gli screenshot ricavati dal sottoscritto:

Non è certo un reato organizzare feste e festini a base di frutta (certo io ho sempre preferito quelle a base di buon cibo ed alcolici), ma è assurdo leggere risposte ed indicazioni da parte di sprovveduti incompetenti sollevati a luminari di una nuova dottrina medico/alimentare, che  di fronte ad un grido di allarme da parte di un utente, che riporta una seria sintomatologia dovuta alla malnutrizione e denutrizione,  esortano a continuare questa dieta ed addirittura a ridurre il quantitativo di mele da ingerire. Mi sento di affermare con convinzione che lintelligenza è una facoltà ormai a numero chiuso.

Infine la mela è deve essere considerato un ottimo alimento, avente straordinarie proprietà nutrizionali: ricca di fibre, vitamine e minerali. Può essere mangiata a colazione o per spuntino, prima o dopo i pasti ma per quanto benefica sia, non potrà mai sostituire un pasto completo ed una dieta equilibrata.

Cari saluti e bon appetit

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Imprenditore e fondatore di Ethic Capital S.r.l. e dello start up brand Medex nell'ambito di circuiti di credito commerciale in Calabria. Nato a Reggio Calabria il 10/7/1975. Questo è un blog indipendente, dove Francesco Agostino e gli altri autori esprimono un loro pensiero su temi di Economia, Politica, Start-up, Innovazione e soprattutto Moneta Complementare, liberi da ogni ideologia politica.