La moneta è del popolo: Giacinto Auriti

Nessuna legge dice di chi è la proprietà della moneta all’atto della sua emissione. Su questa premessa la banca centrale europea emette moneta prestandola, e quindi se ne appropria, perchè prestare è una qualità del proprietario. Quando le monete erano d’oro chi trovava ad esempio una pepita d’oro se ne appropriava senza indebitarsi verso la miniera. Oggi invece della miniera c’e’ la banca, al posto della pepita c’e’ un pezzo di carta, al posto della proprietà c’e’ il debito.
GiacintoAuritiLe parole sopra sono del defunto Prof. Giacinto Auriti al quale devo la mia passione per le materie economiche e soprattutto per strumenti economici innovativi come le monete complementari. Auriti era un professore universitario in discipline giuridiche che, una volta in pensione, elaborò e attuò una discussa teoria sulla moneta. Si ispirò agli argomenti trattati dal noto poeta Ezra Pound il cui sosteneva che l’emissione di moneta senza riserve e titoli di garanzia al fine di avviare o completare opere pubbliche e servizi per i cittadini non genererebbe inflazione perché controbilanciata dagli effetti di una ricchezza reale acquisita dalla popolazione stessa, e che le banche centrali ricaverebbero un indebito profitto da quella pratica meglio conosciuta come Signoraggio Bancario, dando così luce al debito pubblico.

Giacinto Auriti aveva un sogno , quello di restituire la proprietà della moneta ai cittadini e così fece. Nel 2000 costruì il SIMEC, una banconota con disegnata una spiga di grano, simbolo dell’ Eucarestia e la distribuì nella cittadina di Guardiagrele in provincia di Chieti.Vi  fu un bel rapporto, quello tra Auriti e la chiesa sopratutto con Joseph Ratzinger all’epoca cardinale che partecipò ad uno storico convegno “Capitalismo e Diritto Sociale” organizzato proprio da Auriti in quel di Teramo. Ratzinger, pur dichiarandosi non competente sugli argomenti espressi durante quel convegno ne apprezzò il senso, accostandolo alla dottrina sociale della chiesa.

Il 10 agosto 2000  Giacinto Auriti uscì dal portone di casa sua, scortato dagli uomini della guardia di finanza intervenuti per mettere fine all’esperimento Simec creato del professore. La folla fischiava le forze dell’ordine stringendosi intorno ad Auriti per acclamarlo. Lui commosso dal calore e la solidarietà delle persone esclamò: “Abbiamo acceso la scintilla della rivoluzione guardiese. Non vi preoccupate, ricominceremo. Da Guardiagrele la rivoluzione “. Era anche un uomo simpatico il caro professore Auriti, commentò anche sul magistrato che aveva condotto la sospensione del suo esperimento così: ” questo magistrato è degno di essere ricordato per aver introdotto il seguente principio giuridico: chi attua una scelta a favore del popolo, senza alcun fine di lucro, deve essere perseguito penalmente 

signoraggiobceGià, proprio senza fini di lucro. La gratuità era una caratteristica di quell’uomo , generoso verso gli umili ed acerrimo nemico di usura e sistema bancario. Le banche ed il signoraggio, difficile uscirne una volta compresi quei meccanismi e quelle subdole manovre europee atte al mantenimento del potere finanziario esercitato da banche centrali e soci. E’ un pensiero che ti riempe la testa ed Auriti ne era pericolosamente posseduto fin tanto da procedere denunciando Banca d’Italia per: falso in bilancio, truffa, usura, associazione ed istigazione a delinquere. Nonostante la vicenda del SIMEC si risolse proprio a favore di Auriti e le banconote dissequestrate, l’esperimento di questa nuova moneta fu sospeso. Auriti definiva il Simec come oggetto proprietà del portatore, divenendo così una moneta parallela alla Lira dell’epoca.

partitiNel 2004 si candidò alle elezioni del Parlamento Europeo nella lista “Alternativa Sociale” di Alessandra Mussolini.
In una interrogazione alla Camera dei Deputati nel dicembre 2005, il deputato Antonio Serenadopo aver sostenuto per tre legislature una battaglia al Senato a sostegno dell’attività di Auriti, chiedeva l’intervento del governo in materia di abolizione del signoraggio bancario.
Il 30 maggio 2011 le teorie di Auriti vengono ribadite in un’interpellanza parlamentare da Antonio Di Pietro, che chiede interventi nelle sedi competenti europee.
Giacinto Auriti morì l’11 Agosto del 2006.



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Imprenditore e fondatore di Ethic Capital S.r.l. e dello start up brand Medex nell'ambito di circuiti di credito commerciale in Calabria. Nato a Reggio Calabria il 10/7/1975. Questo è un blog indipendente, dove Francesco Agostino e gli altri autori esprimono un loro pensiero su temi di Economia, Politica, Start-up, Innovazione e soprattutto Moneta Complementare, liberi da ogni ideologia politica.