Il grande Bluff consumato in Grecia

Sai cosa è successo “veramente” in Grecia? Potresti avere una vaga idea o forse approfondita vista la mole di parole, articoli, o trasmissioni andate in onda in quest’ultimo periodo. Personalmente ho assistito passivamente a qualcosa di osceno ed allo stesso tempo molto cinematografico. Un teatrino montato ad arte con una regia sopraffina ed una sceneggiatura da far invidia al Dr. Jekyll e Mr.Hide.

E allora, sei pronto a svuotare la mente di tutta quella merda che hai dovuto sorbirti dai media sul greek deal (affare greco) ?

Si comincia….

Quello che si è consumato nella terra di Ulisse puoi considerarlo il più grande bluff della storia dell’unione europea. Unione che, come spesso detto, è forte nel prendere e debole nel dare. Si è assistito alla costruzione di “grandi” personaggi il cui paragone a divinità mitologiche o a storici condottieri era dato per scontato. Hai assistito ad un sussulto di democrazia che ti ha rinvigorito l’anima in queste giornate sferzate da caldo ed afa. Ti sei emozionato nell’ascoltare l’appello di un capo di stato al suo popolo. Hai gioito per la vittoria dell’ Oxi al referendum e quel secco “No” di un popolo all’austerità. E adesso? Cosa ne è del povero popolo greco?

Un ministro dell’economia, Varoufakis, che si dimette subito dopo la vittoria del No, un piano di salvataggio più sconveniente  rispetto a quello proposto inizialmente e stranamente accettato anche dopo la manifestazione popolare di volontà avversa alle politiche della troika. Un piano di privatizzazione e svendita che rimetterà in pochissimo tempo tutte le infrastrutture strategiche di una piccola penisola nelle mani di multinazionali straniere. Hanno ceduto tutto, ogni tipo di sovranità. Si sono calati le braghe.

Ma come è possibile? Ora mi appello al tuo buon senso, poniti questa domanda. C’e’ qualcosa di assolutamente distorto in tutta questa faccenda. Qualcosa non quadra.

Se da una parte c’e’ lo sbigottimento e la sconfitta di un intero popol,o dall’altra c’e’ la vittoria dei grandi d’Europa, dei Wurstel e delle Baguette. Già perché Germania e Francia hanno definitivamente fatto lo scalpo all’economia greca, azzerato ogni prospettiva futura non solo di crescita ma di sopravvivenza. Assodato il fatto che il popolo greco ne uscirà distrutto da qui in poi, chiediamoci il perchè ed il come questa vicenda ha imboccato questa strada senza ritorno. Chi sono i responsabili, possono mai essere Tsipras e compagni? Il centauro Varoufakis? Ma soprattutto, l’epilogo di questa storia è dovuto esclusivamente alla mancanza di palle, di midollo oppure tutti  hanno recitato una parte….?

Quest’ultima ipotesi non la leggerai tanto facilmente nelle testate di “cazzo” italiane, non sarà nemmeno accennata o ventilata. Qualcuno un tempo diceva “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”. Andiamo ai fatti.

Chi è stato nominato come consulente “speciale” da Syriza appena vinte le elezioni? L’agenzia Lazard. E da chi? Proprio dall’ex ministro Varoufakis.

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Ma chi e cosa è  l’agenzia Lazard?

E’ una banca di origine americana fortemente radicata in Europa ed avente sede a Parigi (Eh?). Si occupa di fusioni, acquisizioni per conto di multinazionali (ed il mio pensiero va al piano di svendita e privatizzazione di infrastrutture e beni greci, come largamente scritto nel mio articolo precedente “Svendite in Grecia“). Quindi alta finanza, investimenti anche per conto di diversi Stati (Cosaaaaaa?????) Cazzo che bella scelta! E’ l’equivalente dell’essere vittima della mafia e  prendere Totò Riina come avvocato. Ma andiamo avanti. Quali sono i meriti ed i titoli di questa fantomatica “agenzia” da essere selezionata come compagna fedele nella lotta alla troika?

Vediamoli:

2011. Lazard era membro del consiglio di amministrazione della banca spagnola Bankia. Dopo appena un anno il governo spagnolo dovette salvare questa banca, nazionalizzandola, con l’ovvio contributo in soldoni da parte dei suoi cittadini. Oltre 2o miliardi di eurini. Un pò come quello che è successo in Italia con il Monte dei Paschi ed i famosi 4 Miliardi di Imu pagati dagli italiani e girati a questo istituto di credito. Solo che l’allora presidente del consiglio Monti decise che comunque, la banca andava lasciata ai privati. Mortacci sua!

Ancora 2011. Tocca ora all’Inghilterra. Il premier Cameron convoca Lazard come supervisor per la privatizzazione della poste inglesi. Il risultato è stato  un collocamento azionario ridicolo con ingenti perdite da parte di tutti i piccoli investitori (cittadini inglesi) per svariati milioni di sterline (peggio dei bond argentini, per chi se li ricorda).

2012. Primi accordi con il precedente governo Greco, sulla supervisione e consulenza atta a ridurre il debito pubblico ellenico nei confronti dei creditori. Lazard riuscì a far decurtare di quasi il 70% il debito verso creditori privati greci incassando vagonate di milioni in parcelle. Non ebbe però questo merito nei confronti dei creditori stranieri (banche tedesche e francesi per lo più). Ma quel salvataggio oggi viene ricordato come un disastro per l’itera economia greca. Si dice che all’epoca Lazard fu “richiamata all’ordine”dall’allora presidente Sarkozy.

Insomma un bel curriculum…

Ma chi sta a capo di Lazard e di questo gruppo di abilissimi consulenti?

Si chiama Matthieu Pigasse, socialista filo Mitterand, amico di Sarkozy ed attualmente in strettissima collaborazione con Hollande ed il suo governo (quindi che facciamo, lo tuteliamo il credito francese vero?). Non sono riuscito a scovare collegamenti diretti con la Merkel ma essendo a capo di un’agenzia finanziaria non serve sforzarsi per immaginare “affari in comune” con il comparto bancario tedesco, Deutsche Bank in primis. Ma non finisce mica qui la storia su questo signore. Già perchè oltre ad essere uno stimato banchiere, è anche il maggiore azionista dal 2012, forse grazie alla paghetta greca,  della compagnia telefonica mobile francese “Free” che ha devastato il mercato della telefonia in Francia, ma soprattutto è il padrone della famosa testata Le Monde e recentemente responsabile del lancio online dell’ americana Huffington Post in Francia. Quindi soldi + telecomunicazioni+informazione, mica male Messier Pigasse.

Ora la domanda sorge spontanea. Uno così avrebbe mai potuto favorire un piccolo stato scontrandosi con i dinosauri europei?

Abbiamo assodato che Tsipras e soprattutto Varoufakys hanno avuto  la responsabilità di questa scelta, cioè quella di scegliersi questi consulenti.. Abbiamo appurato che è stato Lazard a metter mano alla prima bozza d’accordo ed ancora peggio alla seconda. Alla luce di tutto questo, caro lettore, io ho l’impressione che Varoufakis e compagni siano un tantino “meno eroi” rispetto a qualche tempo fa.

Spero infine di averti fornito una visione alternativa della faccenda greca, o almeno di averti procurato  spunti di riflessione fuori dal coro. Se hai apprezzato questo articolo ti prego di condividerlo, se non lo hai già fatto, cliccando sui pulsanti social in basso,  in maniera che molte più persone siano informate su questi retroscena taciuti dai più, perchè il prossimo bersaglio come ben immagini, sarà certamente l’Italia.

 

 

 

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Imprenditore e fondatore di Ethic Capital S.r.l. e dello start up brand Medex nell'ambito di circuiti di credito commerciale in Calabria. Nato a Reggio Calabria il 10/7/1975. Questo è un blog indipendente, dove Francesco Agostino e gli altri autori esprimono un loro pensiero su temi di Economia, Politica, Start-up, Innovazione e soprattutto Moneta Complementare, liberi da ogni ideologia politica.