La Calabria vista da: me

La Calabria ed i calabresi? Bella m.. (finisce con erda). Chi vi parla è un super calabrese non certo un mangia polenta. Un terrone per gli amici del Nord. E cari amici calabresi non offendetevi, prendetela come provocazione o se proprio non ce la fate lasciate pure il vostro insulto in calce all’articolo. Ma lasciatemelo dire : Cosa cazzo stiamo facendo per cambiare le cose? Non riusciamo a vedere più lontano del nostro naso, anzi rivolgiamo il nostro sguardo in basso per vedere se il fondo è stato toccato o meno. Ve lo dico io, sul fondo ci siamo arrivati da un pezzo. In questi giorni i  giornali locali ci regalano, oltre le solite ed immancabili  chicche di cronaca, notizie altrettanto gravi che spesso vengono visualizzate in piccolo e che a fatica rintracciamo durante la nostra navigazione. Bene queste notizie ci raccontano tante cose.

Atti intimidatori e vandalici  come quello subito dall’amico Tonino e dai suoi amici/soci qualche giorno fa, che hanno visto infranta la vetrina del loro negozio aperto faticosamente qualche mese fa oppure il recentissimo atto di intimidazione ndranghetistica subito dal alcuni soci Goel Bio che hanno invece visto distrutti 20 alberi di ulivo. Le vetrine si sostituiscono, la merce si ricompra, gli alberi si ripiantano. Ma quello che sembra insanabile è la nostra natura di eterni ultimi. Una cozza di mare, nella sua immobilità, è più dinamica del calabrese medio. Viviamo con apatia ed indolenza la nostra quotidianità, aspettiamo che dall’alto arrivi qualcosa, anche una goccia  appagherebbe la  sete. E mentre una sola goccia potrebbe essere bastevole per la scarsa sete ed il sistema intorno a noi  offre solo siccità, noi continuiamo a rimanere distanti da una realtà diventata davvero drammatica.

Chi dovrebbe guidare rimane con il culo poggiato su poltrone ben comode ed al fresco lasciando l’afa a tutti quelli fuori da questo sistema. E non mi riferisco solo alla politica (vecchia o nuova che sia, poco cambia) ma anche ai nostri docenti e cattedratici (con pochissime eccezioni) , che sonnecchiano passivamente ricoperti dai loro splendidi stipendi ed incarichi. Per questo io mi spendo, mi concentro a dare un futuro ai miei figli possibilmente nella terra che amo di più al mondo ma che continua ad essere offesa da tutti noi.

Ma la speranza è l’ultima a morire per questo, insieme a tante persone, ci si ritrova spesso a parlare di problemi e soluzioni. Persone che sognano un futuro diverso ed un cambio di paradigma. Sinergie pure ed affinità di intenti, diffusi di persona o a colpi di messaggi su what’s up o post su Facebook. Non esiste tra loro una linea politica ovvero esiste soltanto la voglia di mettersi in gioco per la propria terra, per offrire spunti ed un futuro ai giovani non lontano migliaia di Km dalla Calabria. Tutto questo grazie a professionisti, avvocati, commercialisti,imprenditori, consulenti vari e semplici simpatizzanti che troverete qui e qui.

Ma torniamo alle notizie più recenti. I dati (questa volta positivi) Istat 2015 sul pil per il mezzogiorno cominciano a crescere segnando un 1% in più. E qui si apre la rassegna di chi si sente appagato e festeggia come una vittoria ai mondiali di calcio un aumento in Calabria di questo dato pari ad uno zerovirgolauncazzo. Seppur timidi, i segnali positivi devono trasmettere ottimismo ed entusiasmo ma dobbiamo lavorare per far si che non diventino dei piccolissimi rimbalzi tecnici (ovvero rari e tenui movimenti rialzisti come molti li definiscono in borsa) ai dati disastrosi di questi lunghissimi anni.

Recentemente ho partecipato ad un contest dedicato alle start-up calabresi come tanti che si celebrano in tutta Italia, ed ho avuto l’occasione di toccare con mano tutto quel che di buono ha da offrire la nostra terra ed i nostri giovani. Persone con la testa sulla spalle, intelligenti e ricchi dentro, predisposti alla condivisione ed alla visione di una Calabria diversa, una Calabria del futuro. A questi fantastici ragazzi e ragazze dedico questo poche righe augurando loro la migliore fortuna (possibilmente nella nostra amata terra).

About the Author

Imprenditore e fondatore di Ethic Capital S.r.l. e dello start up brand Medex nell'ambito di circuiti di credito commerciale in Calabria. Nato a Reggio Calabria il 10/7/1975. Questo è un blog indipendente, dove Francesco Agostino e gli altri autori esprimono un loro pensiero su temi di Economia, Politica, Start-up, Innovazione e soprattutto Moneta Complementare, liberi da ogni ideologia politica.