Madonne, cantanti ingrati ed asfissia del territorio

Esiste un piccolo paese nella provincia di Reggio Calabria al quale sono profondamente legato. Legato perchè ha dato i natali ai miei genitori, perchè ho dei fantastici ricordi della mia infanzia, perchè in quel posto sono sepolte le ossa delle persone alle quali ho voluto più bene.
Questo paese è Bianco, una piccolo comune di appena 5000 abitanti posto nel territorio della locride, meglio noto come costa dei gelsomini.
In poche parole un paese accogliente, con una naturale vocazione turistica soprattutto in estate, vista la presenza di spiagge sconfinate, di campagne rigogliose, ed ottimi prodotti enogastronomici su tutti il “Greco di Bianco” un vino passito Doc la cui vigna nasce e cresce solo in quel fazzoletto di terra.
Autore: Rocco Marino

A cavallo del Ferragosto a Bianco c’e’ la festa della Madonna di Pugliano, che si svolge dal 13 Agosto al 15 Agosto. Ovviamente è una festa per i fedeli ma nel tempo è stata colorita da intrattenimenti di altissimo livello, con spettacoli teatrali e musicali, e spettacoli pirotecnici sanciti come tra i più belli e grandi in Italia.
Tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute ed avvicendate nel tempo hanno investito in questi 3 giorni di festa, credendo giustamente che portare artisti e spettacoli di fama nazionale avrebbe potuto generare un indotto turistico e quindi portare una boccata d’ossigeno all’asfittica economia del territorio.
Già, perchè parliamo di un piccolo paese in Calabria, con tutti i problemi ormai noti e sui quali non voglio tediarvi.
Autore: Toto’ Bartolo

Per questa edizione, l’attuale amministrazione ha pensato di investire, con grandissimi sacrifici e con scritture private “personali” a titolo di garanzia di pagamento, su Ermal Meta cantautore albanese arrivato terzo all’ultima edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo.

Ovviamente un colpaccio per il paese visto il seguito che questo giovane cantante ha acquisito dopo i successi del festival ed il tour che vedeva appunto la sua presenza a Bianco per la serata del 14 Agosto. Purtroppo però quest’occasione è sfumata per un problema alle corde vocali del cantante.

Problema che comunque non ha impedito all’artista di andare in radio il pomeriggio e presenziare ad una tappa del suo tour nelle ore successive alla comunicazione del suo forfait. In poche parole, a saltare è l’unica tappa estiva in calabria che Ermal Meta aveva calendarizzato nel suo Tour. L’impianto giustificativo quindi non regge.. Per questo molti fans calabresi in queste ultime ore, stanno dimostrando un certo livore attraverso i vari social network per una cosa che sa di forte discriminazione. Discriminazione e pregiudizio, essendo albanese, dovrebbero essere sentimenti non proprio sconosciuti ad Ermal Meta.
Ovvio è che chi vi scrive è profondamente deluso (non perchè sia un fan) ma per l’occasione persa e spero che l’amministrazione comunale faccia di tutto per ottenere giustizia adendo alle vie legali. Ma allo stesso tempo sono rammaricato nel leggere le battute di persone che nel dimostrare il proprio risentimento e delusione allude alle umili origini “geografiche” albanesi, definendolo uno “sbarcato”, nell’eccezione più tristemente nota del termine.
Ricordiamoci le nostre origini, quello che nel passato ed anche “tristemente” nel presente siamo costretti a subire. Le nostre famiglie si smembrano, i nostri ragazzi lasciano l’Italia per garantirsi un futuro. Dentro di noi siamo un pò tutti albanesi, filippini, cinesi, africani perennemente “sbarcati” li dove i nostri figli possono avere un futuro. Quindi il mio augurio è quello che queste infelici vicende servano alla popolazione a”ritrovarsi”, nella speranza di risolvere problematiche più pesanti ed importanti che affliggono quel determinato territorio. A tutte le amministrazioni consiglio di investire nei giovani che in quanto ad arte musicale, teatrale e cultura non sono secondi a nessuno, alla Madonna invece dedico una sentita preghiera, ad Ermal Meta invece un sentito e mai “razzista”: Vaffanculo!.

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Imprenditore e fondatore di Ethic Capital S.r.l. e dello start up brand Medex nell'ambito di circuiti di credito commerciale in Calabria. Nato a Reggio Calabria il 10/7/1975. Questo è un blog indipendente, dove Francesco Agostino e gli altri autori esprimono un loro pensiero su temi di Economia, Politica, Start-up, Innovazione e soprattutto Moneta Complementare, liberi da ogni ideologia politica.