Ma quale Democrazia??

democraziaDemocrazia, una parola che suona armoniosa quando la si pronuncia, il cui significato risuona ogni santo giorno nei rapporti sociali e nell’espressione dei diritti civili. Spesso la Democrazia viene accostata ai modelli di governo più diffusi ma riguarda anche il modo in cui vengono prese le decisioni di una comunità di persone, governo o piccola associazione che sia. Il sistema democratico parla e si basa sulla Sovranità Popolare. Su quest’ultimo passaggio è bene chiarire come la Democrazia si differenzia:

Democrazia Diretta

Dove il potere sovrano viene esercitato direttamente dal Popolo, un pò come avveniva nell’antica Grecia ad esempio, dove i cittadini si raccoglievo nelle piazze (Agorà) per discutere attivamente su proposte e leggi.

Democrazia Indiretta o Rappresentativa

Dove il potere sovrano è invece esercitato dagli eletti del popolo che si riuniscono nel parlamento per legiferare. L’Italia che è una repubblica parlamentare,  rientra appunto in uno status politico di Democrazia Rappresentativa. La Democrazia Rappresentativa gode di strumenti particolari per interrogare i propri cittadini su determinati questioni di governo e sulla sua costituzione. Il primo strumento sono ovviamente le elezioni che sanciscono, per volere popolare, la costruzione del parlamento e quindi definire le correnti, i partiti e gli uomini che ci governeranno. Un altro strumento importate è il Referendum, quando cioè il governo chiede al popolo di esprimersi su una o più questioni esprimendo consenso o dissenso (questa è la vera sovranità popolare). Altri strumenti sono le petizioni popolari, ovvero documenti sottoscritti da parte dei cittadini per variare, correggere un provvedimento od una legge indirizzato,nel nostro caso, agli enti governativi.Fatta questa premessa è da chiedersi se il nostro governo, lo stato quindi e la figura garante di tutto l’ambaradan politico cioè il presidente della Repubblica ha rispettato quelli che sono i criteri e gli strumenti democratici.

Da un’analisi nemmeno tanto approfondita , sembrerebbe proprio di no. Siamo entrati in europa ed abbiamo adottato una moneta straniera (l’euro) senza essere interrogati (referendum). Abbiamo assistito e contribuito alla formazione di governi legittimati dalla votazione popolare e sostituiti da governi tecnici con a capo personaggi non eletti democraticamente. Siamo assoggettati da politiche estere senza comprendere gli effetti nel caso in cui il popolo avesse orientato la sua preferenza verso politiche di crescita e non di austerità. Dall’Europa ci chiedono riforme e non si capisce bene di che natura, ma nessuno si interroga su cosa,oggi, il popolo desideri. Oggi tagliano la spesa, tagliano le pensioni , tagliano l’occupazione lasciando una pressione fiscale sconsiderata su famiglie ed aziende. Qualche tempo fa perdemmo la sovranità monetaria e la sovranità parlamentare, oggi anche la sovranità popolare è andata a farsi benedire. Non so dire se dietro tutto questo marciume politico-comportamentale in piena violazione dei diritti democratici acquisiti dal nostro paese vi è un regia occulta che mira a distruggere ed impadronirsi del nostro paese, ma sicuramente ho alzato l’asticella di guardia perché il lassismo e la rassegnazione popolare sta avendo il sopravvento , e questo è molto grave.

napolitanoIl garante, il reggente del nostro sistema repubblica democratica, cioè il presidente Napolitano sta permettendo tutto questo. Lui decide gli uomini e decide i governi. L’arbitro della politica italiana è invece giocatore attivo,  schierato con i principi di un’Europa che ha deluso, che mette il naso negli affari degli Stati deboli e fa di tutto per mantenere questa situazione precaria a vantaggio degli Stati più forti. Ci stiamo avvitando su problematiche di tipo “cosmetico”, riforma del Senato ad es. Certo essa può farci apparire più belli agli occhi degli altri ma nella pratica, i benefici di questa riforma,si vedranno tra molto tempo. L’urgenza è adesso, la democrazia sta morendo e con lei il popolo italiano.

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Imprenditore e fondatore di Ethic Capital S.r.l. e dello start up brand Medex nell'ambito di circuiti di credito commerciale in Calabria. Nato a Reggio Calabria il 10/7/1975. Questo è un blog indipendente, dove Francesco Agostino e gli altri autori esprimono un loro pensiero su temi di Economia, Politica, Start-up, Innovazione e soprattutto Moneta Complementare, liberi da ogni ideologia politica.