Teoria del complotto: Bilderberg, Trilaterale ed Aspen

Non nascondo che parlare della Teoria del complotto o di cospirazione mondiale riferite ai più famosi gruppi come il Bilderberg, la Trilaterale e l’ Aspen è per me molto curioso ed in parte affascinante. Un brivido mi assale lungo la schiena pensando ad un gruppo di uomini superpotenti riuniti in luoghi segreti e fumosi a decidere le sorti del mondo e dei suoi abitanti. La teoria del complotto serpeggia in varie forme, su libri divenuti dei BestSeller,  sul web con articoli e video, forse in maniera eccessivamente esagerata o forse no. Ognuno potrà riflettere dopo la lettura di questo articolo e decidere se, effettivamente, sia  immaginabile o meno che dei tecnocrati abbiano il potere di pigiare determinati  bottoni politici ed economici determinando il futuro umano. Su questo sito ci sono tantissimi spunti di riflessione sul naturale evolversi delle politiche europee a scapito dei paesi mediterranei dell’Europa, italia compresa. Poniamo sempre l’accento sui trattati e questioni di andamento politico europeo e nazionale tutt’altro che democratico ed in fin dei conti analizziamo se dietro tutto quello che sta accadendo si celi una sorta di cospirazione.

Oggi mi occuperò di parlare di tre gruppi, tre club: il più famoso Club Bildemberg, portato alla ribata dall’omonimo libro “Club Bilderberg” di Daniel Estulin; il gruppo Trilaterale e l’ Aspen Istitute.

Club-BilderbergIl Club Bilderberg, portato alla ribata dall’omonimo libro “Club Bilderberg” di Daniel Estulin è costituito da poco più di 130 membri, tutti attivi politicamente e personaggi del mondo economico-finanziario. Nacque per iniziativa del noto David Rockefeller nel 1959 precisamente il 29 maggio presso hotel “de Bilderberg” a Oosterbeek in Olanda. Questo primo incontro ebbe molto successo visti i personaggi di spessore che vi parteciparono come: il principe Bernhard van Lippe-Biesterfeld, il primo ministro belga Paul Van Zeeland e l’allora capo della Unilever, l’olandese Paul Rijkens. Il principe Bernhard van Lippe-Biesterfeld a sua volta coinvolse il capo della CIA Walter Bedell Smith. La lista degli ospiti fu minuziosamente redatta invitando due partecipanti per ogni nazione, estendendo l’invito ad un membro del governo ed uno dell’opposizione (ovviamente quelli reputati tra i più influenti). Da allora ogni anno , soprattutto nei mesi compresi tra aprile e giugno, il club si riunisce puntualmente rigorosamente a porte chiuse senza lasciar trapelare informazioni sui temi trattati durante le conferenze e tanto meno sulle decisioni prese. L’ultima riunione del Club Bilderberg è avvenuta  29 Maggio e conclusasi 1 Giugno 2014 a Copenhagen in Danimarca.

Nell’opera cospirazionista “Club Bilderberg” dello scrittore e giornalista russo Daniel Estulin attraverso un’inchiesta l’autore cerca di dimostrare come questo gruppo si riunisca con lo scopo di influire su dinamiche economico-politiche internazionali, favorendo gli interessi dei membri del Club.In un’intervista radio del 2010, il  segretario generale della NATO Willy Claes e membro del Club Bilderberg dichiarò che i partecipanti sono tenuti ad implementare nella loro sfera di influenza le decisioni prese durante la riunione annuale. Anche l’editore Will Hutton, dell’”Observer” e partecipante al Bilderberg dichiarò nel 1998 che l’evento “è uno degli incontri chiave dell’anno… quanto vi viene concordato è la base cui le politiche mondiali si conformano.”
Nel 2009, e questo è molto interresante, il presidente del Club Bilderberg, Etienne Davignon, si vantava di come l’euro fosse un’idea del Bilderberg, e di come la moneta unica fosse stata un sogno perseguito da tutti i membri fin dal 1955, 50 anni prima della sua introduzione. Il Club inoltre si stava preparando al collasso finanziario del 2008 con qualche anno di anticipo visto che alcuni membri riportarono nella riunione del 2006 una discussione sul collasso immobiliare e relativa bolla che successivamente scoppiò negli stati uniti (Crisi dei Mutui Subprime). Fonte: Globalresearch

La Trilaterale, cha sede a New York, nasce come  un gruppo di studio non governativo e non partitico  il 23 giugno 1973 ancora per iniziativa di David Rockefeller (ancora lui), presidente della Chase Manhattan Bank, e di altri dirigenti e notabili, tra cui Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski. La Trilaterale conta più di 300 membri. Anche qui politici , economisti, filosofi e uomini d’affari provenienti dai vari paesi europei , asiatici (in particolare il Giappone)e dall’ America Settentrionale. Lo scopo del gruppo è quello di incentivare la cooperazione tra queste 3 macro-aree. Ogni macroarea ha un presidente ed è singolare come Mario Monti fu presidente nel biennio 2010-2011 in coincidenza della sua nomina a premier “tecnico” del governo italiano. Anche la Trialaterale entrò di diritto nella Teoria del complotto. Lo scrittore Jacques Bordiot dichiarò che “il vero obiettivo della Trilaterale è di esercitare una pressione politica concertata sui governi delle nazioni industrializzate, per portarle a sottomettersi alla loro strategia globale”.(“Présent”, 28 e 29 gennaio 1985). Non è comunque chiaro da dove lo scrittore francese abbia trovato le sue fonti.

aspen istituteEd arriviamo all’ Aspen Istitute , un’istituzione no profit nata nel 1950 fondata negli Stati Uniti e finanziata, indovinate da chi, David Rockefeller ed il suo fondo che insieme alla Ford Fundation risultano essere i maggiori finanziatori dell’istituto. L’Aspen è un’organizzazione internazionale presente anche in Italia. La vision e la mission dell’istituto è questa (presa dalo loro sito internet): La missione di Aspen Institute Italia è l’internazionalizzazione della leadership imprenditoriale, politica e culturale del Paese attraverso un libero confronto tra idee e provenienze diverse per identificare e promuovere valori, conoscenze e interessi comuni. L’Istituto concentra la propria attenzione verso i problemi e le sfide più attuali della politica, dell’economia, della cultura e della società, con un’attenzione particolare alla business community italiana e internazionale. 

paolo-mieliSconcertante però è il “Metodo Aspen”.Sempre dal loro sito : Il “metodo Aspen” privilegia il confronto ed il dibattito “a porte chiuse“, favorisce le relazioni interpersonali e consente un effettivo aggiornamento dei temi in discussione. Attorno al tavolo Aspen discutono leader del mondo industriale, economico, finanziario, politico, sociale e culturale in condizioni di assoluta riservatezza e di libertà espressiva. Ma come, a porte chiuse? A questa associazione i media non dedicano un granchè. Ah i giornalisti! Mi viene in mente una frase del famoso direttore Paolo Mieli: “Se il gionalismo si avvicina al potere, dobbiamo iniziare a sospettare”. Come non essere d’accordo con il direttore? Ma andiamo a vedere chi sono i soci di questo istituto, quelli ordinari che sono pubblici, la lista è visibile qui. Grandi aziende, il fior fiore degli istituti di credito italiani ed internazionali, compagnie assicurative e tanti nomi di spessore. E vediamo anche chi sono :

Luigi Abete
Giuliano Amato
Lucia Annunziata

Sonia Bonfiglioli
Giuseppe Cattaneo
Fedele Confalonieri
Gianni De Michelis
Umberto Eco
John Elkann
Jean-Paul Fitoussi
Franco Frattini
Gabriele Galateri di Genola
Gianni Letta
Emma Marcegaglia
Francesco Micheli
Paolo Mieli

Mario Monti

Mario Moretti Polegato
Lorenzo Ornaghi
Riccardo Perissich
Angelo Maria Petroni
Mario Pirani
Romano Prodi
Alberto Quadrio Curzio
Gianfelice Rocca
Cesare Romiti
Paolo Savona
Carlo Scognamiglio
Lucio Stanca
Robert K. Steel
Giulio Tremonti
Beatrice Trussardi
Giuliano Urbani
Giacomo Vaciago
Giuseppe Vita

Elena Zambon

Non mi sconvolgo di scoprire che mister simpatia Monti e mister allegria Prodi fanno parte di questo gruppo ne griderò allo scandalo leggendo tutti in fila una serie di politici. Devo ammettere però, che mi fa strano leggere il nome di Cesare Romiti che, come ricorderete, fu condannato per finanziamento illecito ai partiti, falso in bilancio e  frode fiscale relativa al periodo in cui ricopriva la carica di amministratore delegato del gruppo Fiat (socio Aspen), consigliere in Rcs MediaGroup e Impregilo (anche esse soci Aspen). Coincidenza? Maaa…. Ma quello che mi dà più fastidio leggendo questa carrellata di nomi è il vedere un cospicuo numero di giornalisti che, a braccetto con industriali e politici, si riuniscono “a porte chiuse” per parlare di che? Boo! Mi sconvolge anche e soprattutto leggere il nome di Paolo Mieli, precedentemente citato, ossimoro di se stesso.

i_soliti_sospettiIn conclusione pur non reputandomi un accanito seguace della teoria del complotto vista la pochezza dei dati e l’attendibilità delle fonti, qualcosa però mi dice che occorre sottolineare lo sfondo di un disegnoper il nostro mondo, elaborato da uomini ricchi ed influenti. E non so perchè mi viene in mente quella citazione tratta dal film “I soliti sospetti”, forse di origine cattolico-cristiana che recita:

Il più grande inganno che il diavolo ha fatto all’umanità, è stato fargli credere di non esistere.Verbal Kint

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/film/i/i-soliti-sospetti-(1995)/citazione-16252>

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Imprenditore e fondatore di Ethic Capital S.r.l. e dello start up brand Medex nell'ambito di circuiti di credito commerciale in Calabria. Nato a Reggio Calabria il 10/7/1975. Questo è un blog indipendente, dove Francesco Agostino e gli altri autori esprimono un loro pensiero su temi di Economia, Politica, Start-up, Innovazione e soprattutto Moneta Complementare, liberi da ogni ideologia politica.

  • Approvo la tua posizione incusiorita ma distaccata sulla teoria del complotto