Uno stato che uccide ed una cittadina che si rialza

eddyOggi mi commuovo. Ho deciso così. Mi commuovo per una donna, Lucia, madre giovanissima di 3 figli e vedova. Vedova di un marito suicida, Edoardo De Falco detto Eddy, titolare di una piccola pizzeria d’asporto sul corso di Casalnuovo di Napoli. Non una storia come tante, non il classico imprenditore suicida, ma un piccolo commerciante facente parte di quel nutrito gruppo di piccole e medie imprese che sostengono il 75% del Pil italiano. Eddy era un ragazzo sensibile, emigrato in Canada e poi rientrato con la sua famiglia perché per molti, non è facile abbandonare la propria terra ed i suoi affetti. Ma Eddy ha commesso un errore. Nonostante fosse un bravo fornaio, nonostante l’amore di sua moglie ed il bene dei suoi figli e della sua famiglia intera. L’errore fu quello di abbandonarsi allo sconforto ponendo fine alla sua dura e breve vita (43 anni) dinanzi ad una multa di 2.000 euro. Angosciato certamente da altri debiti come un mutuo, bollette arretrate, un debito con equitalia comunque rateizzato.

Tutto questo accadeva meno di un anno fa, quando 2 messi dell’ispettorato del lavoro sorpresero Eddy in flagranza di reato per non aver registrato,con un regolare contratto di lavoro la moglie e quindi non pagatole i contributi previdenziali. I 2 scudieri della legalità rappresentando lo Stato intimarono ad Eddy di pagare tale ammenda entro 24 ore  pena la chiusura immediata dell’attività. Non bastarono le suppliche, anche in ginocchio da parte della moglie verso i 2 funzionari che nel pieno dell’arroganza e della presunzione di una legge  verbalizzarono il reato all’incauto commerciante. E’ ovvio che i citati funzionari non potevano prevedere il tragico epilogo della vicenda dimostrandosi intransigenti alle suppliche di una donna, e tanto meno voglio giustificare una condotta non lecita per l’operatività della propria azienda, ma voglio sottolineare come questa prassi (il lavoro in nero o la mancata emissione di uno scontrino fiscale) sia l’unica arma di difesa per moltissime aziende ed attività inginocchiate dalla crisi e dalla pressione fiscale. Eddy e la sua giovane sposa mai nella loro vita si sono abbassati a chiedere un prestito alla camorra nonostante i “niet” degli istituti bancari a concessioni di prestiti od affidamenti. Hanno goduto solo dell’aiuto della famiglia e degli amici più stretti, fin quando quella maledetta visita della Stato determinò la fine di ogni speranza, di ogni sorriso, e di ogni sogno nella mente di Edoardo che si lasciò andare di notte, all’interno della propria auto, morto per l’esalazione del monossido di carbonio.

Eddy-De-FalcoMa oggi Eddy resuscita, attraverso la forza di sua moglie Lucia e dei suoi figli, attraverso l’amore di una famiglia straziata per una tragedia ed attraverso la solidarietà di amici e dei commercianti vicini. La sua panetteria riapre i battenti, grazie alle persone e non certo grazie a politici ben legati alle proprie poltrone ed al loro denaro. Sarebbe stata una grande occasione per i politici donare una parte del loro stipendio o contribuire in qualche modo alla riapertura dell’attività, questo non è avvenuto e poco male, giusto per allontanare ancor di più i cittadini dal concetto di Stato, che non esiste più.

Forza Lucia!

 

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Imprenditore e fondatore di Ethic Capital S.r.l. e dello start up brand Medex nell'ambito di circuiti di credito commerciale in Calabria. Nato a Reggio Calabria il 10/7/1975. Questo è un blog indipendente, dove Francesco Agostino e gli altri autori esprimono un loro pensiero su temi di Economia, Politica, Start-up, Innovazione e soprattutto Moneta Complementare, liberi da ogni ideologia politica.